Elisa Piemontesi e Lorenzo Lucca sono tra i fondatori di

Plume, raccontare le imprese,

un network di professionisti specializzati nel digital marketing. Usano lo storytelling e la fotografia per raccontare le imprese sul web. Sono partner di &Love. trasformano in foto i momenti più significativi dell'esperienza vissuta durante gli eventi: palco, platea e dietro le quinte.

Chi parteciperà all'evento

&Love Story

li vedrà muoversi per l'intera giornata, alla ricerca dello "

scatto che parla

" come lo ha definito Salvatore Russo, founder di &Love. Abbiamo voluto intervistarli per chiedergli consigli su come applicare il visual storytelling agli eventi.

Quanto è importante per il brand di un evento il Visual Storytelling?

Importantissimo. Le immagini giuste attirano l’attenzione, convincono le persone a leggere e a donarci del tempo. Le fotografie di un visual storytelling rendono riconoscibile l’evento e imprimono il messaggio nella memoria delle persone. Se ci limitassimo solamente alle fotografie sul palco, perderemmo buona parte dello spirito e gli eventi sembrerebbero tutti uguali.

La verità è che spesso l’evento viene vissuto, a livello visivo, soprattutto durante la giornata in cui si svolge. L’attenzione è ovviamente concentrata a raccontarlo in tempo reale e a condividere l’esperienza.

Quello che spesso gli organizzatori di eventi dimenticano è che, finito l’impegno organizzativo, dovranno comunque raccontare il loro progetto e convincere le persone a partecipare alla prossima edizione. Farlo diventare un’esperienza unica, da ricordare e raccontare, vuole dire avere il materiale fotografico per proseguire il visual storytelling durante tutto il resto dei giorni dell’anno, con la stessa emozione e partecipazione, senza riutilizzare le stesse immagini.

La promozione, il sito web ed i social media sono degli ottimi compagni di viaggio per questo storytelling, ma a sostegno della strategia di comunicazione devono esistere delle immagini che permettano davvero di raccontare l'evento, sotto tutti gli aspetti, per molti mesi. Non bastano poche fotografie, servono dettagli, backstage, momenti dell’organizzazione e protagonisti per creare un vero racconto.

importanza del visual storytelling per il brand in un evento

Come raccontare gli eventi tramite le foto

Non è mai semplice raccontare gli eventi e farlo tramite le immagini dipende da vari fattori, non per ultimo le nostre fotografie devono integrarsi nella promozione e comunicare la stessa narrativa creata per il brand. Qui magari ci dilunghiamo un pochino. Seguiteci!

Capire le necessità

Sembra scontato, ma non lo è. Prima di scattare e di creare il visual storytelling di un evento è necessario fermarsi e ragionare sull’uso che si farà di quelle immagini, soprattutto a distanza di mesi. Con Salvatore ormai abbiamo uno scambio di idee e richieste continuo. L’obiettivo è quello di non fermarsi, di continuare ad evolvere e migliorarsi edizione dopo edizione, man mano che cambiano gli strumenti, le esigenze e le situazioni. Questo ci permette anche di imparare a conoscere meglio l’anima di ogni evento.

Per lo stesso motivo, quando si contatta un fotografo dovrete guidarlo e fargli capire quali sono i vostri obiettivi, come userete le immagini e dove (social, articoli del blog, interviste, se è previsto anche un uso tradizionale, ad esempio comunicati stampa e promozionale cartaceo). Ricordatevi di segnalare cosa assolutamente non deve mancare (per esempio la lista degli sponsor) e cosa vi aspettate di ottenere dal racconto dell’evento.

L’importante è avere varie linee di storytelling con le immagini: il palco, i relatori, il backstage, il pubblico, le emozioni, gli sponsor, dettagli e tutto ciò che rende speciale - e unico - il vostro evento.

raccontare gli eventi tramite le foto

Creazione del visual storytelling

Il gran giorno è arrivato, è la data dell’evento. Avere una scaletta con le tempistiche corrette e cosa accadrà sul palco è fondamentale. Non dimenticate di arricchirla con i dettagli che più vi interessa avere nel racconto (ad esempio: durante l’intervento di Salvatore, a metà circa, farà il suo immancabile selfie con la platea). Questo permetterà ai fotografi di essere pronti e di non perdere nessun momento. Ricordate: se non fotografi tutto il materiale durante l’evento, sarà poi difficile crearlo… Un po’ come nei matrimoni!

Per aiutarvi, abbiamo classificato le categorie di foto che secondo noi devono assolutamente essere presenti per una strategia di comunicazione di un evento. Un racconto tramite la fotografia che dura almeno 12 mesi e che possiamo dividere come facciamo quando creiamo una strategia di storytelling fotografico.

Utilizzare le foto

Ora che abbiamo in mano tutte le fotografie (selezionate e lavorate) dell’evento, è giunto il momento di pensare a come “farle fruttare”. Avete a disposizione un archivio di foto ricco che comprende temi, valori, momenti e persone. Per il nostro modo di lavorare, parliamo di qualche centinaio di immagini postprodotte e pronte alla pubblicazione.

La domanda ora è: cosa me ne faccio? Abbiamo pensato a quattro consigli utili applicabili sin da subito:

  1. Non pubblicarle tutte il giorno dopo dell’evento! L’adrenalina scorre ancora nelle tue vene, ma pubblicare tutte le foto in un album Faceook non servirà a molto, se non a giocarti tutte le foto in un click!
  2. Programma i post che raccontano l’edizione appena passata Fermati, pensa e guarda le foto. Poi programma vari post che raccontino l’evento appena passato e scegli le foto da abbinare. Raccontalo a puntate, poco alla volta.
  3. Pensa alla strategia di comunicazione da ora alla prossima edizione I passi da compiere per organizzare il prossimo evento sono tanti, ma non dimenticare che le foto ti sono alleate. Saranno utili non solo per la promozione o il racconto sui social media, ma anche per andare a presentarti a nuovi sponsor, collaboratori e relatori.
  4. Fornisci le immagini anche ai relatori In questo modo avranno le tue foto, parleranno del loro intervento, ma anche dell’evento stesso. Avranno anche loro il materiale giusto per raccontare la giornata dal loro punto di vista e dare valore alla loro presenza. Lascia che le immagini vengano utilizzate e pubblicate!

Caso Studio &Love, raccontateci la vostra esperienza

In pratica, rispondendo a queste domande abbiamo spiegato come lavoriamo con Salvatore e Giulia per gli eventi di &Love. La verità è che ad ogni loro evento c’è sempre qualcosa di nuovo tra casi studio, consigli pratici e modi nuovi di approcciarsi all’organizzazione stessa di eventi.

In questi ultimi anni, a causa della situazione che stiamo vivendo, abbiamo visto tanti eventi venire annullati. Salvatore e Giulia invece si sono sempre impegnati per cercare la soluzione: il live streaming prima e - in questa nuova edizione - si sono spinti oltre proponendo il Metaverso ambiente 3D. Non sono mancate le occasioni di creare comunque immagini significative per questa narrazione fotografica che prosegue di anno in anno, anche con tutte le limitazioni e senza la consueta presenza del pubblico.

Quello che però non ci stancheremo mai di dire è che partecipare ai loro eventi significa diventare parte di una famiglia, entrare in un contesto di persone disponibili ad ascoltare, ad aiutare e a condividere.

Il motto di Salvatore “Non vince il più forte, ma vince chi collabora“ viene messo davvero in pratica e si percepisce. Anche nelle immagini.